Home » il tetto ventilato

il tetto ventilato

VENTILAZIONE DI COPERTURA

 

Rappresenta una tecnica costruttiva per ottenere più benessere nelle nostre case
e per diminuirne la successiva manutenzione. 

Tramite semplici accorgimenti, prima della posa dei coppi sul tetto, è possibile
prevenire la formazione di umidità nei sottotetti e migliorare le condizioni climatiche. 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


Cos'è la condensa:   

La condensa nei tetti è uno degli aspetti più controversi sia a livello progettuale sia nella scelta e nella posa dei materiali. 

 

Si ha formazione di condensa quando l’acqua, contenuta sotto forma di vapore nell’aria, raggiunge il punto di rugiada, cioè dallo stato gassoso passa allo stato liquido (l’aria ha raggiunto il 100% di umidità che può contenere sotto forma di vapore e se ce n’è dell’altra, si presenterà sotto forma di goccioline d’acqua, la condensa appunto) . 

 

Tale passaggio di stato dipende anche dalla temperatura della stessa aria; maggiore è la temperatura, più alto sarà il punto di rugiada e viceversa (l’aria a temperature più alte contiene più vapore rispetto l’aria a temperature più basse). 


Definizione di tetto ventilato:   

Un tetto ventilato, si può chiamare tale quando il manto di copertura si distacca dallo strato isolante, creando un'intercapedine che permetta ad un flusso omogeneo d'aria, di circolare dalla gronda fino al colmo; conseguentemente, devono essere evitate correnti trasversali. La camera d’aria, accuratamente studiata, garantisce la ventilazione del tetto e la microventilazione del sottomanto. Il conseguente effetto camino favorisce, attraverso il colmo, lo smaltimento dell’umidità e quindi la salubrità del manto, riduce i costi di manutenzione ed accresce le prestazioni dell’isolamento. 

Per garantire un’efficace circolazione dell’aria all’interno, sono necessarie tener presenti alcune condizioni: 

- che il tetto abbia una certa pendenza; 

 

- che al suo interno ci sia una massa d’aria la quale possa fuoriuscire dall’apertura sulla linea di colmo ed essere sostituita da altra aria proveniente dall’esterno; 

 

- che esista una differenza di temperatura fra l’aria esterna e quella nella struttura del tetto. 

 


Una falda lunga o una pendenza limitata richiedono una lama d’aria (camera di ventilazione) maggiore ed il suo spessore va calcolato in base a coefficienti di proporzionalità precisi. Va ricordato che la soglia di 5/6 cm determina la differenza tra microventilazione e ventilazione. Quindi con un'intercapedine sopra i 5/6 cm e fino a 10, abbiamo un tetto ventilato. (con una falda, per esempio, lunga 10 metri, pendenza del 26%, lo spessore della lama d’aria deve essere di 10 cm.) 

L’aspetto estetico di un tetto traspirante non è diverso da un tetto realizzato in modo convenzionale, anche se rispetto a quest’ultimo i costi di realizzazione sono superiori. 

Tali maggiori costi di realizzazione si ammortizzano nel tempo fino a rendere più conveniente la soluzione del tetto ventilato. 

Infatti, questo,come già scritto, consente un abbattimento dei costi
di manutenzione ed un risparmio energetico grazie all’isolamento termico più efficace. 

 

 


 

 

 

 

 

 

 - BIOCASA  CASE DI LEGNO